Le banche italiane finanziano le Pmi la metà delle francesi: Bankitalia faccia ‘moral suasion’

Quando si parla di economia, i numeri sono fondamentali. E la cifra, anzi la percentuale, che ha accompagnato il caffè di metà mattina del Tesoro è stata 1,78%. Ovvero, il rendimento – in lieve rialzo – che l'Italia ha dovuto corrispondere per piazzare tutti i 3,75 miliardi di Btp a 10 anni in asta. Nulla di trascendantale, più che altro un segnale. E una diretta conseguenza dello strano downgrade del debito sovrano italiano compiuto da Fitch, la quale ha sentito il bisogno di anticipare il proprio giudizio, atteso per il 10 luglio prossimo, proprio alla vigilia dell'appuntamento con gli investitori. Ovviamente, solo una coincidenza. Cui però va a sommarsi un'altra stranezza: Fitch believes that developments in the country warrant such a deviation from the calendar and our rationale for this is laid out below, questa infatti la formula con cui l'agenzia di rating motivava l'anticipazione dei tempi nel suo report.  Eppure, almeno formalmente, da qui al 10 luglio prossimo l'Ue dovrebbe

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